LIFE IS BACK: l'Ecomuseo celebra i 20 anni di Life IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO

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Cesare Lenzi
"Lungo le sponde del mio torrente..."
mostra fotografica
dal 2 ottobre al 27 novembre 2011
presso
Ecomuseo della Collina e del Vino
Castello di Serravalle
scarica il volantino e la presentazione della mostra
Approfondimenti:
Cesare Lenzi, brevi cenni biografici
"Lungo le sponde del mo torrente..."
Durante l'estate appena terminata l'Associazione culturale Terre di Jacopino ha realizzato tre belle iniziative per far conoscere l'Ecomuseo:
il 21 giugno, passeggiata notturna sulla linea di confine tra Modena e Bologna terminata presso l'agriturismo Ca lunati dove la compagnia L'Aj streca un po' ha rievocato il contrabando di forme di formaggio parmigiano tra Zocca (Ducato Estense e castello di Serravalle (Stato Pontificio)

dal 9 al 12 settembre, partecipazione con stand espositivo agli incontri degli ecomusei di tutta Italia in occasione della fiera di Argenta.

18 settembre, concerto nelle vigne presso l'Azienda Marmocchia a Castelletto. Per colpa del maltempo il concerto è stato spostato in cantina dove si è creata un'atmosfera suggestiva molto apprezzata dalle oltre cento persone che hanno partecipato.

Nonostante il rapido sviluppo che ha interessato negli ultimi decenni il territorio collinare di Castello di Serravalle (Bologna), favorito anche dalla vicinanza dei principali centri urbani della pianura, il paesaggio ha conservato molti “segni” delle attività umane succedutesi nel tempo, tra le quali, ad esempio, le pratiche agricole e zootecniche, il sistema delle piantate, l’antica rete stradale, gli edifici medioevali, i mulini ed i primi opifici.
In questo territorio infatti sono ancora chiaramente percepibili le testimonianze di una evoluzione che continua ancora oggi e che ha portato alla formazione di un paesaggio la cui complessità si accompagna alla ricchezza del patrimonio ambientale. Studiando il paesaggio di questo territorio, risultato dello stretto intreccio di dinamica naturale e storia dell’uomo, è quindi fortunatamente ancora possibile ricostruire un lungo percorso storico che rappresenta la base dell’identità e della cultura locale, affiancando ed integrando la documentazione scritta e le evidenze archeologiche, nella consapevolezza che “non esistono aree marginali o insignificanti, bensì soltanto luoghi che non hanno ancora trovato la giusta convergenza fra potenzialità e iniziative” (Piacente, Poli, La memoria della Terra, la Terra della Memoria, 2003).
Queste caratteristiche del territorio di Castello di Serravalle ne hanno fatto il luogo ideale per un Ecomuseo, inteso come lo strumento attraverso il quale la comunità si prende cura del territorio al quale appartiene, non limitando la sua attenzione a oggetti, edifici storici o elementi del paesaggio, ma favorendo la conoscenza diretta del territorio e delle attività che gli abitanti vi hanno svolto e vi svolgono, attraverso le quali si esprime l’identità stessa della comunità locale.